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Seresto Collare antiparassitario Fino a 8 mesi di protezione

Seresto® è un collare antiparassitario innovativo per cane e gatto che protegge contro pulci e zecche fino a 8 mesi con una sola applicazione. È dotato di una tecnologia (Polymer Matrix) che gli permette di rilasciare dosi controllate dei due principi attivi per lunghi periodi, trasferendosi sulla cute e sul mantello del cane e quindi diffondendosi su tutto il corpo dell’animale per proteggerlo completamente.

Seresto® oltre a essere un collare antipulci per il cane, protegge anche l’ambiente circostante l’animale dallo sviluppo di larve di pulci per 8 mesi. Inoltre uccide e repelle le zecche.

Seresto® oltre ad essere un collare antipulci per il gatto, uccide e repelle le zecche. Inoltre è dotato di un meccanismo di chiusura di sicurezza, nell’improbabile caso che un gatto resti impigliato, la forza dell’animale è sufficiente ad allargare il collare e permettergli di liberarsi rapidamente

Seresto® è stato sviluppato usando una combinazione di materiali innovativa che lo rende in grado di liberare i principi attivi in basse dosi controllate: in questo modo il cane rimane protetto contro pulci e zecche fino a 8 mesi.

Seresto®è stato sviluppato usando una combinazione di materiali innovativa, in grado di liberare i principi attivi in basse dosi controllate: in questo modo il gatto rimane protetto contro pulci e zecche fino a 8 mesi.

Pulci: conoscerle, prevenirle e come debellarle

Le pulci sono comuni nel cane e nel gatto. Per debellarle è bene utilizzare prodotti efficaci anche sulle larve, per esempio il collare antiparassitario. Ecco le cose da sapere.
Le pulci sono minuscoli insetti parassiti che pungono per succhiare il sangue del cane e del gatto su cui si posano. Ne esistono migliaia di specie, ma le più comuni sono sicuramente la pulce del gatto, più diffusa, e quella del cane. Attenzione, perché queste non disdegnano nemmeno il sangue di altre specie animali, essere umano compreso.

COME NASCE E CRESCE UNA PULCE

Le pulci femmine, dopo essersi nutrite del sangue dell’animale su cui si sono posate, depongono le uova che cadono a terra diffondendosi nell’ambiente. Dopo la schiusa, che avviene a distanza di qualche giorno, liberano le larve che, per crescere, non solo preferiscono luoghi bui e nascosti, ma mangiano le feci delle pulci adulte ed altri materiali organici, prima di tessere un bozzolo e di svilupparsi in pupe. Queste possono rimanere nel bozzolo anche a lungo, in attesa del momento giusto per uscire. Il ciclo vitale di una pulce può essere breve e concludersi in 12-14 giorni, oppure prolungarsi fino ai 180 giorni. In media, in un ambiente domestico si completa in 3-6 settimane. Una curiosità: le pupe possono sopravvivere come tali anche più di un anno.

COME RICONOSCERE LE PULCI

Ecco alcune caratteristiche delle pulci:

  • Sono piccolissime: le pulci adulte hanno un corpo piatto, delle dimensioni di circa 2-3 millimetri, e sono rosse scuro o marrone, tendenti al nero;
  • Non hanno ali, ma sei zampette: due di queste, ovvero le posteriori, permettono loro di fare salti straordinari, fino a 30 centimetri in verticale e ben 40 centimetri in orizzontale! È in questo modo che saltano sull’animale ospite;
  • È difficile vederle ferme sul manto del cane o del gatto, ma è molto più facile trovare le loro feci tra il pelo: si tratta di piccoli puntini neri che, che se messi a contatto con una superficie umida, producono un alone rossastro. Nel dubbio si può utilizzare un pettine specifico, oppure strofinare il mantello del cane o del gatto dopo aver posizionato il pet sopra ad un telo bianco: le feci cadono facilmente.

PULCI NEL CANE E NEL GATTO, PERCHÈ VANNO EVITATE

Le pulci sono molto fastidiose quando pungono! Infatti, se l’animale si gratta molto, più del solito, si tratta di un campanello d’allarme non trascurabile. Inoltre, le pulci possono trasmettere malattie che rischiano di rivelarsi pericolose sia per il pet che per l’essere umano.
Le pulci possono provocare:

  • Perdita di pelo;
  • Prurito eccessivo;
  • Anemia;
  • Dermatite allergica da pulce;
  • Bartonellosi;
  • Parassiti intestinali come la tenia (Dipylidium caninum)

COME PREVENIRE LE PULCI

Consigli pratici? Per prevenire le pulci sicuramente è utile pulire la cuccia, passare l’aspirapolvere su tutti i pavimenti, tappeti e divani di casa, controllare con regolarità il pelo del proprio animale domestico, specie se, come un cane, esce spesso per fare delle passeggiate. Ma il problema delle pulci riguarda anche il gatto che sta in casa: il padrone può portarle all’interno dell’ambiente domestico attraverso la suola delle scarpe.
collare antiparassitario Seresto contro pulci e zecche
Quindi, la cosa più sicura da fare è utilizzare sugli animali domestici prodotti antiparassitari specifici, in grado di agire con efficacia sia sulle pulci adulte che sulle larve. Ce ne sono di diversi tipi, dagli spot on/gocce da applicare localmente ai collari antiparassitari per cani e collari antipulci per gatti.
È importante scegliere il prodotto giusto, adeguato anche nelle quantità all’animale domestico, e seguire bene le indicazioni sul foglietto illustrativo per la somministrazione.

COME DEBELLARE LE PULCI

Quando il cane o il gatto sono infestati dalle pulci, sfortunatamente lo diventa anche il luogo in cui vivono. Il 95% di uova, larve e pupe si trova infatti nell’ambiente, mentre solo il 5%, rappresentato dalle pulci adulte, è addosso all’animale. Ciò crea un alto rischio di punture anche per gli esseri umani che condividono i medesimi spazi, ma soprattutto rende chiaro come sia difficile debellare le pulci quando queste sono penetrate in casa.

Se non si è provveduto in fase preventiva, a questo punto occorre trattare con gli antiparassitari tutti gli animali domestici, nonché l’ambiente in cui vivono, scegliendo il trattamento anche in relazione alle abitudini familiari, all’età, al peso del pet ecc.

I migliori antiparassitari hanno effetto non solo sulle pulci adulte, ma anche sulle larve che possono essersi annidiate nella cuccia, sul tappeto o nell’intero ambiente dove l’animale gioca o dorme.

Una disinfestazione può dover coprire tutto il ciclo vitale della pulce!

Va sottolineato infine come le pulci nel tepore dell’ambiente domestico possono riprodursi tutto l’anno, anche d’inverno: non bisogna mai abbassare la guardia per debellare le pulci definitivamente!

Zecche: cosa sono, come toglierle e perché

Le zecche possono trasmettere molte malattie ai pet, ecco perché è importante prevenirne il morso.
Le zecche sono dei parassiti esterni che, grazie ad una particolare apparato boccale, riescono ad attaccarsi saldamente alla cute dell’animale per succhiarne il sangue, nutrimento necessario per completare il loro ciclo vitale. Le dimensioni di una zecca variano da circa un millimetro fino anche ad un centimetro, a seconda della specie, dello stadio di sviluppo o di quanto sangue hanno “mangiato”. Curiosità: dopo il pasto la zecca può aumentare fino a 100 volte il suo peso!

COME SI SPOSTANO E SI ATTACCANO AL CANE O AL GATTO

Le zecche non volano, non saltano e non si lasciano trasportare dal vento: sono degli aracnidi, ma a differenza dei ragni sono piuttosto lente nei loro movimenti. In compenso sono in grado di individuare la loro preda ed attenderne il passaggio, appostate sull’estremità di una pianta, su un rametto, un mucchietto di legna o detriti: hanno degli organi sensoriali particolarmente sofisticati capaci di individuare tracce di gas come l’anidride carbonica, presente negli animali a sangue caldo, anche a lunghe distanze.

Uno dei motivi principali per cui pulci e zecche sono sempre più diffusi sono i cambiamenti climatici. Ci sono sempre più zone con un clima favorevole, ovvero caldo e temperato, e questo favorisce la proliferazione dei parassiti esterni. Pulci e zecche, prevalentemente attive nelle stagioni calde (dalla primavera all’autunno inoltrato), in alcune zone geografiche sono ormai presenti tutto l’anno, senza contare che si sono adattate molto bene all’ambiente domestico.

Zecche di Cani e Gatti

Al passaggio del cane o del gatto, si lasciano cadere sul manto peloso per poi aggrapparsi alla cute con un morso: grazie al rostro (l’apparato boccale) riescono a penetrarne la pelle ed iniziare a succhiare il sangue.
L’atto della puntura non provoca dolore nell’animale che lo subisce: la loro saliva, emessa al momento del morso, contiene infatti delle sostanze anestetiche. Purtroppo, però, in questo modo vengono trasmessi dei microrganismi che possono provocare pericolose malattie: ecco perché si parla di malattie trasmesse da vettore, infatti una zecca ingerendo il sangue di un animale malato si infetta e diventa vettore di quella malattia per il successivo animale sano su cui si alimenterà.

In genere questi parassiti rimangono a succhiare il sangue della preda dai 2 ai 7 giorni, per poi lasciarsi cadere e ricominciare il ciclo vitale e riproduttivo tra il pelo di un altro mammifero.

LE MALATTIE TRASMESSE DALLE ZECCHE

Le zecche possono essere vettori di diverse patologie per gli animali domestici e per l’essere umano. Le più comuni e importanti sono:

  • Ehrlichiosi (si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dimagrimento e altri sintomi a carico del sistema nervoso e dell’apparato scheletrico);
  • Babesiosi o Piroplasmosi (molto grave nel cane provoca febbre, anemia e milza ingrossata);
  • Malattia di Lyme (causata dal batterio Borrelia e dunque nota anche come Borreliosi, produce febbre, malessere generalizzato, dolori articolari e zoppia);
  • Anaplasmosi (comporta febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dolori muscolari e articolari, sintomi gastroenterici e nervosi);
  • Rickettsiosi (provoca febbre, sonnolenza e talvolta dolore articolare);
  • Encefalite da zecca o Tbe (provocata da un virus).

Si parla di zoonosi quando una malattia passa da un animale all’essere umano, oppure, al contrario, colpisce l’uomo e poi passa all’animale. Le zecche ne sono comunemente vettori. Ecco perché questi parassiti rappresentano una minaccia che va conosciuta ed evitata. Come? Innanzitutto utilizzando un antiparassitario specifico, per esempio un collare antipulci per cani o per gatto. Nel caso in cui, invece, una zecca si sia attaccata al cane o al gatto, è necessario toglierla nel modo corretto il prima possibile.

PREVENZIONE

Le zecche vivono tra l’erba, in zone boschive ed umide, ma anche nascoste tra il legname o nelle crepe dei muri di casa. A partire dalla primavera sono particolarmente attive ed è in questo periodo che occorre essere molto attenti alla prevenzione, che rappresenta il modo migliore per proteggere il pet dai parassiti e dalle loro punture.

Ad esempio quando si ritorna dalla passeggiata con il cane è importante controllare attentamente se stessi e il mantello di Fido: questo aiuta ad individuare le eventuali zecche che si siano attaccate, permettendo di agire con l’asportazione manuale. Le zone del corpo preferite dalle zecche sono: inguine, ascelle, testa e torace.

Per proteggere l’animale dalle zecche, e in generale dai parassiti esterni, si deve scegliere un buon prodotto antiparassitario. Alcune formulazioni hanno anche attività repellente, cioè respingono ed eliminano la maggior parte dei parassiti prima che possano pungere. Evitando che le zecche pungano, è infatti possibile evitare anche che queste iniettino organismi che provocano malattie.

COME TOGLIERE LE ZECCHE AL CANE O AL GATTO

Per togliere le zecche al cane o al gatto bisogna usare accortezza e pazienza:

  • La cosa migliore da fare per togliere le zecche al cane o al gatto è utilizzare delle pinzette; in commercio ne esistono di specifiche, ma vanno bene anche quelle comuni;
  • Per evitare di lasciare infisso l’apparato buccale della zecca nella cute, con la punta della pinzetta occorre afferrare il parassita dalla testa ed effettuare un movimento rotatorio;
  • Non bisogna schiacciare l’addome della zecca finché la bocca è ancora attaccata;
  • Terminata l’operazione è importante disinfettare la parte dove si trovava il parassita e lavarsi le mani.

 

 

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